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Le varie cure dentarie
Le cure dentarie possono essere classificate in conservative e endodontiche; tra le prime sono comprese le sigillature dei solchi, le otturazioni e le ricostruzioni, le seconde sono le cosidette terapie canalari (o più comunemente devitalizzazioni).
Si attuano sia sui denti definitivi che sui decidui.
Cure conservative
Per cure conservative si intendono quelle terapie da effettuare su denti vivi e vitali colpiti dalla carie o da traumi. In linea di massima consistono in:

Sigillature dei solchi

La superficie masticante dei molari e premolari (sia decidui che permanenti), detta anche superficie occlusale, presenta dei solchi che in alcuni casi sono tanto accentuati da impedire che le setole dello spazzolino possano asportare i residui alimentari, favorendo così l'instaurarsi della carie. In tale situazione si ricorre appunto alla loro sigillatura che viene ottenuta con applicazione di liquidi a base resinosa, trasparente o bianca, autoindurente o indurita con le lampade fotopolimerrizabili.
E' un trattamento assolutamente atraumatico per il dente, che può essere ripetuto quando a distanza di tempo, per l'usura da masticazione, ci si accorga che il sigillante si è consumato (se è stato usato quello bianco anche il paziente stesso lo può verificare). Questo trattamento è soprattutto utile e consigliabile come terapia preventiva della carie nei bambini.


Sigillatura


Otturazioni

La carie può colpire la corona dentaria in diverse parti che spesso, durante la visita, si sentono classificare dal dentista con termini incomprensibili per il paziente, che in breve si spiegano in:

occlusale : quando la carie si è sviluppata sulla superficie masticatoria

mesio-occlusale : quando la carie si è estesa dalla superficie masticatoria alla parete del dente rivolta verso la parte anteriore

mesio-distale : quando la carie si è estesa dalla superficie masticatoria alla parete rivolta verso la parte posteriore

mesio-occluso-distale : quando la carie si estende dalla superficie masticatoria ad entrambe le pareti

linguale : la carie interessa solo la parete rivolta verso la lingua

vestibolare
: se interessa solo la parete rivolta verso la guancia

al colletto
: quando interessa quella parte della corona che è vicina alla gengiva.

A seconda di tali posizioni il dentista interviene con varie metodiche per aggredire la carie. In linea generale il procedimento consiste nel rimuovere il materiale carioso con il trapano, con strumenti taglienti (escavatori), con il laser e nel preparare la forma della cavità che dovrà accogliere l'otturazione.

In base ai materiali usati, distinguiamo:

otturazione in amalgama
L'amalgama è una lega composta per il 65% di argento, 29% di stagno, 8% di rame, 2% di zinco e 3% di mercurio (dati variabili a seconda delle case produttrici). L'argento conferisce durezza e stabilità, lo stagno la plasticità, il rame assicura limiti ottimali ai coefficienti di espansione e contrazione, lo zinco svolge un'azione antiossidante, il mercurio contribuisce alla resistenza.e alla rapida amalgamazione dei precedenti materiali. La proprietà positiva dell'amalgama che ne ha fatto consigliare il suo uso è la resistenza al carico masticatorio, l'unica negativa è di natura estetica. Le otturazioni in amalgama, dopo essere state modellate, devono essere rifinite e lucidate, preferibilmente entro le 24 ore, con lo scopo di eliminare le porosità e le irregolarità, soprattutto dei margini, creando una superficie liscia e brillante in grado di fornire una resistenza all'ossidazione ed alla corrosione, che avvengono nella bocca per opera della saliva e del cibo, e per evitare l'accumulo della placca batterica.


Amalgama grezza

Amalgama lucidata

Spendiamo ora due parole per rassicurazione dei pazienti dato che in questi ultimi anni sono stati diffusi allarmismi sulla tossicità del mercurio. Recenti lavori scientifici europei e americani hanno accertato che la quantità di vapori di mercurio, dovuta alle otturazioni, presente nel cavo orale e nella saliva non è pericolosa. La popolazione europea assume giornalmente con gli alimenti circa 5/10 microgrammi di mercurio, mentre fino a 5 sono quelli che possono essere liberati dalle otturazioni. La somma dei due valori è di gran lunga inferiore al valore accertato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come quotidianamente tollerabile, che è pari a 30-40 microgrammi al giorno. Occorre solo fare attenzione all'ingestione di particelle di amalgama: è per tale motivo che il dentista protegge il dente con un foglio di gomma (la "diga"), mentre l'assistente le aspira con l'aspirasaliva.

otturazioni in composito
Per far fronte alle esigenze estetiche dei pazienti, soprattutto sui denti frontali, si ricorre a materiali resinosi con una gamma di colori che si avvicina a quella dei denti. Questi materiali (detti in generale "compositi") hanno avuto, e continuano ad avere, una continua evoluzione, dato che si cerca di unire al fattore estetico anche quello della loro resistenza al carico masticatorio e all'abrasione da saliva o da spazzolino. Esistono infatti materiali per i denti posteriori, che resistono alla masticazione quasi come l'amalgama, e per i denti anteriori che danno un risultato estetico ottimale. Il procedimento operativo è inizialmente simile a quello per le otturazioni in amalgama, in seguito si mordenza lo smalto con un gel a base di acido ortofosforico (con lo scopo di dissolvere lo strato superficiale dei prismi dello smalto rendendolo poroso), si applica una resina liquida, "adesivo", (che penetra nelle porosità e sigilla i tubuli dentinali), indurita con una lampada (questo processo viene definito "polimerizzazione") e quindi si applica in diversi strati il composito, anch'esso indurito con la lampada. Dopo aver modellato il dente, il composito viene lucidato, con apposite frese, dischetti, strisce sino ad ottenere una superficie perfettamente lucida.


Ricostruzioni Tecnicamente
Si parla di ricostruzione quando si è verificata la perdita di almeno una cuspide dei molari e premolari per presenza di una carie destruente o quando si verifichi una frattura parziale o totale della corona di incisivi e canini per carie o trauma. Il dente compromesso può essere ricostruito sia in amalgama che in composito, con le tecniche usate per le otturazioni.

NORME GENERALI - Sia nell'esecuzione delle otturazioni che nelle ricostruzioni il dentista deve sempre isolare il dente con la "diga", un foglio di gomma ancorato con uncini, per evitare il contatto con la saliva.

- Nel caso di carie profonda in prossimità della polpa dentaria o quando questa venga esposta per un trauma, se il dente è vivo e vitale, si interviene con l'incappucciamento della polpa, sia in modo diretto che indiretto; nel primo caso si protegge la polpa e si esegue l'otturazione o la ricostruzione, nel secondo caso, dopo aver protetto si aspettano circa tre settimane prima di chiudere il dente. Il materiale usato per la protezione è l'idrossido di Calcio, che grazie alla capacità riparatrice e rigeneratrice della polpa, aiuta la formazione di dentina secondaria. Il campo operatorio deve essere perfettamente isolato e tutto lo strumentario usato deve essere sterile.

- Spesso, a cure ultimate e soprattutto se la carie era profonda, il paziente potrebbe accusare per qualche tempo (circa un mese) sensibilità agli stimoli termici o durante la masticazione. Nel caso che tale sintomatologia perduri o si acuisca, si dovrà ricorrere alla terapia canalare.


Sbiancamento
Non è una vera terapia conservativa, in quanto è prettamente di natura estetica, ma essendo di attualità ne accenniamo brevemente. Dobbiamo distinguere se fatta su elementi dentari devitalizzati (e quindi "morti") o su denti vivi.

Sbiancamento di un dente devitalizzato
Un dente devitalizzato potrebbe con il passare del tempo cambiare colore per lo scurirsi della dentina e dello smalto e nel caso dei denti frontali ne risulterebbe un danno estetico. Si ovvia forando il dente dalla parte linguale,sigillando l'imbocco del canale della radice e inserendo nella cavità preparata dei cristalli di perborato di sodio e una soluzione di acqua ossigenata (da 36 a 130 vol.). Queste sostanze sviluppano ossigeno nascente penetrando nei tubuli dentinali. Il trattamento può essere ripetuto sino ad ottenere la colorazione più congrua.
La cavità preparata viene chiusa con il composito.

Sbiancamento di denti vivi
Può essere effettuata nello studio dentistico con soluzioni di perossido e suo trattamento con una apposita lampada o a domicilio, usando il materiale prescritto dal dentista. In questo caso il materiale viene immesso in mascherine fatte preparare dal dentista, che devono essere portate per tot tempo durante la giornata e per un certo numero di giorni (variabili dovute ai vari tipi di materiali). E' molto utile nelle discromie causate dalla tetraciclina. Questo trattamento va interrotto nel caso si instauri una ipersensibilità ai denti. Si tenga presente che in presenza di preesistenti otturazioni in composito, su cui il materiale non agisce, è frequente che debbano essere rifatte per riadattarle al nuovo colore assunto dai denti.

Prima del trattamento

Dopo 30 giorni

Endodonzia

Il trattamento canalare (detto anche endodontico o devitalizzazione) è la terapia elettiva nei casi di pulpite, granuloma, ascesso o quando si debba fare una rizotomia o rizectomia delle radici.

Procedimento operativo
Il dente da trattare va sempre isolato con la diga: l'ambiente operativo deve essere asettico. Una volta aperto il dente, ripulito dalle carie, si usano vari strumenti canalari manuali o con altre apparecchiature per preparare l'imbocco al canale e asportare il nervo e i detriti, aiutandosi con frequenti irrigazioni di soluzione fisiologica e di acqua ossigenata a basso volume. Preparato l'interno del canale, questo viene sigillato con guttaperca condensata: la sigillatura deve essere fatta sino a circa 1,5 mm.dall'apice o all'apice stesso. Tale procedura può richiedere varie sedute a seconda della situazione patologica e per una anatomia sfavorevole della radice. Talvolta, infatti, il canale è ostruito da residui calcificati o la radice può presentare delle curvature esasperate.
In tali casi sarà il dentista che dovrà avvisarvi dell'impossibilità di eseguire correttamente la terapia canalare. Nei casi di granuloma od ascesso, se la terapia è stata corretta, si potrà notarne radiograficamente la remissione parziale o totale a distanza di tempo. Dopo una terapia endodontica, per qualche giorno, si potrà accusare dolenzia alla masticazione per l'insorgere di una periodontite (con una sensazione che il dente trattato sia più "lungo" degli altri): con pazienza o con l'ausilio di antiinfiammatori (prescritti dal vostro dentista) tale sintomatologia regredisce.


Cavità da carie destruente


Terapia corretta (all'apice)

Per quanto riguarda i denti decidui che presentino carie avanzate, o fratture con esposizione della polpa (non più vitale) anch'essi vanno trattati endodonticamente e in modo precoce.

Le terapie che si eseguono sono, a seconda dei casi:

- pulpotomia: è l'asportazione della polpa con una terapia canalare parziale;
- pulpectomia: è l'asportazione della polpa con una terapia canalare completa

Se eseguite sui molari, è opportuno che questi vengano ricoperti con capsule di acciaio per fare in modo che permangano nella loro sede fino al momento della permuta.


informazioni : albertroc@tiscali.it