Come in tutti gli altri settori anche noi dentisti siamo sommersi dalla burocrazia, che in alcuni casi coinvolge anche voi pazienti. Non vi dovete perciò sorprendere se il vostro dentista vi invita a firmare vari moduli, oggi divenuti obbligatori, che sono:
- modulo dove siano stati raccolti i dati anagrafici e anamnestici - modulo per la privacy
- certificazione del laboratorio che deve attestare di quali materiali sia costituito il manufatto protesico e le norme da seguire per la sua durata nel tempo.
Dal punto di vista medico-legale è oggi caldamente consigliato far firmare al paziente il cosiddetto consenso informato. Non solo il dentista deve spiegare in modo esauriente e facilmente comprensibile i problemi riscontrati, la adeguata terapia e i possibili inconvenienti che potrebbero insorgere durante la sua esecuzione, ma tutto questo deve essere messo per iscritto e fatto firmare.
Tale consenso, indispensabile quando si debba essere sottoposti a particolari indaginose terapie (estrazione di denti inclusi, interventi parodontali, implantologia, ecc.), non deve essere preso come uno scarico di responsabilità dell'operatore, ma come una doverosa informazione per il paziente. Tra l'operatore e il paziente si stabilisce infatti un vero e proprio "contratto" che si individua nel fornire al paziente una prestazione compiuta nel miglior modo possibile, ne' può intendersi che si identifichi nella guarigione della malattia: il sanitario ha un "obbligo di mezzi ma non di risultato", pur dovendo agire secondo "scienza e coscienza". Nel caso di danno estetico e fisionomico, quindi con obbligo di risultato, per errore tecnico, è garantito l'operatore che sbaglia, ma non quello che, pur facendo tutto correttamente, non ottiene il risultato.