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Le protesi

Tutti i manufatti protesici che vengono eseguiti dal laboratorio odontotecnico devono seguire le indicazioni del dentista. Il dentista è responsabile del piano terapeutico, l'odontotecnico del materiale usato e del suo trattamento, in piena collaborazione tra loro.

Protesi fissa
I materiali più comunemente usati sono le resine, l'oro, la ceramica da sola o cotta su oro, leghe seminobili, titanio. La scelta viene fatta dal dentista di comune accordo con il paziente, facendo attenzione a eventuale allergia ai metalli. La preparazione del dente dipende dal tipo di protesi che si intende effettuare. Presa l'impronta, con il materiale scelto dal dentista, questa va disinfettata e mandata al laboratorio. Il manufatto viene cementato o con cemento definitivo o provvisorio, a decisione del dentista. Occorre porre la massima attenzione alla chiusura marginale della protesi per evitare future infiltrazioni cariose del moncone. La letteratura indica la chiusura ottimale in 50 micron, rilevabili con il microscopio elettronico. Per problemi di estetica la preparazione viene fatta sottogengivale facendo attenzione a non ledere l'attacco epiteliale.

Corona singola
Può essere fatta su un dente o su un impianto. Un dente viene ricoperto quando o sia stato devitalizzato (soprattutto premolari e molari), o per necessità estetiche o funzionali. La corona viene limata per ricavarne un moncone a forma tronco-conica. Se effettuata su di un impianto, il moncone viene preparato in laboratorio.

Ponte
In mancanza di uno o più elementi dentari è necessario protesizzare i denti attigui che fungono da pilastri , tenendo presente che il ponte ottimale dovrebbe essere costituito da due pilastri per un massimo di due elementi mancanti. La tecnica di preparazione è uguale a quella della corona singola. Spetta al dentista la scelta di unire o no la protesi sui denti naturali a quella su impianti. Deve essere preparata in modo che ci siano spazi interdentali adeguati al mantenimento dell'igiene

Intarsi
La preparazione consiste nel ricavare una cavità nel dente, interessando una parte o la totalità della corona dentaria. Sono indicati soprattutto su molari e premolari in soggetti bruxisti per ridare un'altezza occlusale corretta. Possono essere in oro o in ceramica. Preparata la cavità, viene presa l'impronta e mandata al laboratorio. Per quelli in ceramica esiste la possibilità di prepararli direttamente in studio mediante apposite apparecchiature computerizzate. Vengono quindi fissati con cementi definitivi.

Perni monconi
Sono manufatti che trovano la loro indicazione per i denti devitalizzati (normalmente fragili) o nei casi di fratture coronali in cui si intenda utilizzare la radice. Possono essere:

- indiretti: preparato il canale radicolare si prende l'impronta in modo che il laboratorio possa eseguire il manufatto in oro, titanio o leghe seminobili, che viene cementato;
- diretti: eseguiti in studio inserendo nella radice dei perni preformati in carbonio, fissati con materiale composito e ricostruendo il moncone. In entrambi i casi devono essere inseriti per i due terzi della radice. Sopra di essi si applicherà una corona protesica.

Protesi fissa provvisoria
Viene applicata in attesa di quella definitiva ed è importante perchè evita che gli elementi dentari si spostino, gli antagonisti si estrudano, il moncone si fratturi e per motivi estetici. Normalmente viene fatta in resina. Nei casi in cui debba essere portata per un periodo più lungo (dopo interventi parodontali o di implantologia) viene invece preparata con un guscio di lega seminobile o oro, rivestito di resina. E' importante che non vada a ledere la gengiva e che ci siano spazi interdentali adeguati al mantenimento dell'igiene. Il paziente deve fare attenzione a non assumere cibi molto duri ed evitare l'uso di caramelle gommose o gomme da masticare


Protesi Mobile

Protesi scheletrata
Quando non ci sia la possibilità di avere dei pilastri e con zone edentule si ricorre al cosiddetto scheletrato. E' costituito da una parte metallica di una lega apposita e di una parte in resina, detta sella , su cui vengono montati i denti mancanti. Può essere ancorato al dente naturale o al dente ricoperto, con ganci. Miglior tenuta si ha quando lo si ancora a denti protesizzati (almeno due) mediante attacchi maschio e femmina. Contrariamente a quello che si pensa, va sempre portato anche la notte e lo si deve togliere solo dopo mangiato per poterlo pulire con le apposite compresse effervescenti e lo spazzolino.

Scheletro con ganci

Protesi mobile
E' la famigerata dentiera, preparata dal laboratorio su impronta dell'arcata edentula presa dal dentista. E' un manufatto di resina su cui sono montati i denti. La resina, di colore rosa, può essere personalizzata con delle venature per renderla più simile possibile alla gengiva naturale. I denti possono essere di resina o di ceramica. Per dare maggior ancoraggio e ovviare al grosso problema (soprattutto per l'arcata inferiore) che tutti i portatori di protesi hanno con il passare degli anni, e cioè il riassorbimento dell'osso, alcune volte vengono mantenute in situ una o più radici (trattate endodonticamente) con applicate cappette in oro su perni, o vengono inseriti impianti nella zona frontale, uno o ancor meglio due per emiarcata. Negli impianti vengono inseriti i bottoni che si agganciano ai corrispondenti attacchi inseriti nella dentiera. Alcune volte le radici o gli impianti vengono collegati tra loro con una barra in oro. Questo tipo di protesi mobile è detta overdenture . Anche questa protesi deve essere sempre portata e pulita dopo ogni pasto. Nel caso della overdenture occorre sottoporsi a sedute di igiene per mantenere sana la gengiva in corrispondenza delle radici o degli impianti.

Overdenture
informazioni : albertroc@tiscali.it